FARE STORIE - Per bambini e adolescenti


Le storie, raccontate o praticate, sono occasioni per esprimere i sentimenti, per conoscerli, nominarli ed elaborarli. Con il percorso educativo Fare Storie si mette a disposizione uno spazio ben specifico dove il bambino, bambina o adolescente è sollecitato a inventare una storia. Il bambino/adolescente costruisce e/o pratica storie miscelando sistematicamente emozione e parola. Lo spazio diventa così un luogo dove può avvenire l’espressione e la rappresentazione delle sue paure, desideri e conflitti. Questa pratica, in una relazione di sostegno con l’adulto, favorisce lo sviluppo di un adeguato rapporto tra i desideri del bambino/adolescente e la realtà, offrendogli l’opportunità di crescita della propria capacità di pensare, di nominare le emozioni invece di agirle e di superare le difficoltà di apprendimento scolastico, nonché di gestire e superare le sofferenze dovute alle separazioni.

Il sostegno psicopedagogico "Fare Storie" è un percorso di accompagnamento, di educazione al benessere e di prevenzione. Non sostituisce nessuna terapia medica o psicologica. Non è coperto dalle casse malati.

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VARIAZIONI SUL TEMA
Il metodo Fare Storie può essere applicato anche nell’ambito scolastico in diversi modi: Incontri individuali: percorso Fare Storie in incontri settimanali di 45 minuti a bambini/e o adolescenti/e che riscontrano difficoltà nelle loro attività scolastiche e/o di gruppo dovute a conflitti emotivi. Incontri in piccoli gruppi: percorso Fare Storie durante almeno un incontro settimanale (anche doposcuola) di 45 minuti con gruppi di 4-5 bambini, permettendo loro di esplorare e imparare a gestire le loro emozioni e reazioni confrontandosi anche con quelle dei compagni. Lavoro con una classe: questo tipo d’intervento mira a migliorare la dinamica di gruppo nelle classi, soprattutto in quelle dove certi schemi o ruoli si sono cementati, impedendo al gruppo di lavorare in armonia. In collaborazione col docente di classe, ev. con quello di sostegno e 1 o 2 conduttori formati a questo proposito, si organizzano attività settimanali di almeno un’ora. Alcune attività sono rivolte a tutta la classe, in altri momenti si lavorerà contemporaneamente in piccoli gruppi. Per questo motivo è necessaria la compresenza di più adulti che conducano i diversi gruppetti. Questi incontri permettono ai bambini/ragazzi di sperimentare le dinamiche di gruppo, favoriscono la gestione del lavoro con i compagni e promuovono, nella classe, un minimo di armonia e senso di collaborazione per permettere di svolgere le attività scolastiche in modo costruttivo. Sono da prevedere degli incontri regolari degli adulti per progettare le attività rivolte ai bambini. È infatti importante l’apporto dei docenti titolari, che conoscono i bambini e le loro abilità, nell’ ideazione di attività adeguate.

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APPROFONDIMENTI
Fare Storie è un percorso educativo, ideato e sperimentato dal Prof. Ferruccio Marcoli (psicoterapeuta, presidente dell’Istituto Ricerche di Gruppo che è luogo di formazione della psicologia generativa, presidente onorario dell’Associazione di Psicologia Generativa della Svizzera Italiana), che parte dall’assunto che i pensieri e i sentimenti sono indissociabili: sensazioni, emozioni e sentimenti hanno un’influenza sullo sviluppo della capacità di pensare. Col percorso Fare Storie si mette a disposizione uno spazio dove il bambino/adolescente costruisce e/o pratica storie miscelando sistematicamente emozione e parola. Questa procedura, in una relazione di sostegno con l’adulto, favorisce lo sviluppo di un adeguato rapporto tra i desideri del bambino/adolescente e la realtà, offrendogli l’opportunità di crescita della propria capacità di pensare.

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